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Incidenza di anemia cronica persistente / tardiva in pazienti con nuova diagnosi di leucemia mieloide cronica sensibili a Imatinib


Nei pazienti con leucemia mieloide cronica ( CML ) responsiva a Imatinib ( Glivec ), non è ancora noto se il trattamento duraturo possa indurre la comparsa di una anemia cronica persistente / tardiva.
Per evidenziare questo problema, sono stati revisionati 128 pazienti con leucemia mieloide cronica ( M/F 64/64, età media alla diagnosi 56.9 anni ) trattati con Imatinib di prima linea per almeno 36 mesi e in risposta citogenetica completa stabile.

Al 36° mese di Imatinib, era presente una anemia cronica ( emoglobina [ Hb ] inferiore a 12 g/dl per più di 6 mesi ) in 38 su 128 pazienti ( 29.6% ): l'anemia era moderata ( Hb maggiore di 8 e inferiore o uguale a 10 g/dl ) in 12 pazienti ( 9.3% ) e lieve ( Hb maggiore di 10 e inferiore a 12 g/dl ) in 26 pazienti ( 20.3% ).

Tutti i pazienti con anemia cronica persistente / tardiva hanno avuto una bassa conta di reticolociti e 8 su 38 una condizione di carenza di ferro senza segni clinici e strumentali di perdita di sangue cronica.
4 pazienti su 38 ( 10.5% ) hanno necessitato di trasfusioni di globuli rossi durante il follow-up.

A un'analisi al 36° mese di trattamento con Imatinib, la sopravvivenza globale cumulativa a 4 anni per i pazienti con anemia cronica è stata del 94.4% rispetto al 93.5% per i pazienti senza anemia cronica ( P=0.617 ).

In conclusione, il verificarsi di una anemia cronica avanzata durante il trattamento di lunga durata con Imatinib è stato osservato in circa il 30% dei pazienti responsivi: la sua presenza non sembra influenzare la sopravvivenza globale, ma il suo reale impatto dovrebbe essere valutato in una grande coorte di pazienti. ( Xagena2015 )

Latagliata R et al, Am J Hematol 2015;90:105-108

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