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Esiti e fattori prognostici per i pazienti con leucemia mieloide acuta ricoverati in Unità di terapia intensiva


I pazienti che ricevono il trattamento per la leucemia mieloide acuta comunemente vanno incontro a complicanze pericolose per la vita che richiedono il ricovero presso l’Unità di terapia intensiva ( UTI ).

E’stato effettuato uno studio retrospettivo su 505 pazienti con nuova diagnosi di leucemia mieloide acuta che sono stati trattati con chemioterapia intensiva nel periodo 1999-2010.

Un totale di 83 pazienti ( 16.4% ) sono stati identificati ( avevano richiesto 92 ricoveri in Unità di terapia intensiva ).
L'indicazione per il ricovero in Terapia intensiva era la instabilità emodinamica nel 47.0% dei pazienti e la insufficienza respiratoria nel 42.2%.

La patologia di base era rappresentata più comunemente da infezioni ( 77.1% ).

I vasopressori sono stati richiesti nel 67.5% dei ricoveri, ventilazione meccanica nel 60.2% ed emodialisi nel 15.7%.

I tassi di sopravvivenza alla dimissione dall'ospedale e a 12 mesi sono stati, rispettivamente, del 59.0% e del 41.3%.

L’uso della ventilazione meccanica e più alti livelli di fibrinogeno erano indipendentemente associati alla mortalità prima della dimissione ospedaliera; l'uso della ventilazione meccanica e il gruppo di rischio citogenetico erano predittivi di mortalità entro 12 mesi dal ricovero in Terapia intensiva. ( Xagena2014 )

Jackson K et al, Leuk Lymph 2014; 55: 97-104

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